La favola de’ tre gobbi, Londra, Woodfall, 1761 (I tre gobbi rivali)

 ATTO III
 
 SCENA PRIMA
 
 Sala con quattro sedie.
 
 MADAMA, BELLAVITA, PARPAGNACCO e MACACCO a sedere bevendo la cioccolata
 
 TUTTI
 
    Che bevanda delicata!
680Che diletto che mi dà!
 Viva pur la cioccolata
 che dà gusto e sanità!
 
 MADAMA, PARPAGNACCO
 
    È vivanda delicata,
 è bevanda da signore;
685rallegrarsi sente il core
 chi ne prende in quantità.
 
 BELLAVITA, MACACCO
 
    Par miglior la cioccolata
 allorquando vien donata
 e lo sanno quei che vanno
690a scroccar di qua e di là. (Dopo il coro s’alzano. I tre gobbi si riguardano ed accennano l’un l’altro)
 
 MADAMA
 E ben, gobbetti cari, così muti
 perché siete in un tratto divenuti?
 MACACCO
 Co... cominciate voi, Par... Parpagnacco.
 PARPAGNACCO
 A voi tocca parlar.
 BELLAVITA
                                    Alò, Macacco.
 MACACCO
695Ma... madama tra noi sce... sce... scegliete
 quel... quel... quello che più vo... vo... volete.
 Io v’esibis... bis... bisco la bontà.
 BELLAVITA
 Ed io l’incanto son della beltà.
 PARPAGNACCO
 Io vi presento quel che più s’apprezza,
700una montagna vera di ricchezza.
 MADAMA
 Grazie signori, grazie; ma non voglio
 disgustare nessuno;
 vi darò del mio core un po’ per uno.
 MACACCO
 Prin... prin... prin... principiam ma... ma... ma... male.
 MADAMA
705Tacete, che voi siete un animale.
 BELLAVITA
 E la bellezza mia?
 MADAMA
 Pretendo che m’amiate in compagnia.
 PARPAGNACCO
 V’averò dunque a forza di denaro.
 MADAMA
 Non ho quanto credete il genio avaro.
710Sono amica di tutti e tutti lodo;
 sol mi diverto e godo
 a vedere languire or quello or questo;
 e a decidere io trovo ancora presto.
 Io Vezzosa mi chiamo
715perché più innamorati e cerco e bramo.
 E voi mi fate ridere
 col vostro sospirar, col vostro piangere.
 Non v’accorgete ancor che, a proporzione
 che più voi mi pregate,
720più invan v’affaticate?
 Più superba divento?
 Più mi burlo di voi? Più vi tormento?
 
    Bei gobbetti innamorati,
 io di voi mi prendo gioco
725nel vedervi sospirar.
 
    A me piace il mio rigore;
 quando l’uom si sfoga in pianto,
 scherzo, rido e godo intanto
 dal piacer di trionfar.
 
 SCENA II
 
 BELLAVITA, PARPAGNACCO e MACACCO
 
 BELLAVITA
730È un demonio costei.
 MACACCO
 Ci ci co... co... corbella.
 PARPAGNACCO
 Contro di lei ne penso una più bella.
 BELLAVITA
 Ne pensavo una anche io.
 MACACCO
                                                 Son qua qua qua.
 PARPAGNACCO
 Proponga ognun la sua senza pietà.
 BELLAVITA
735Nel più bel dì di festa
 le strapperò, le straccierò la cresta.
 PARPAGNACCO
 Non mi par gran vendetta.
 MACACCO
 Se po... po... posso andarle so... so... sotto
 le voglio dare un pi... pi... pizzicotto.
 PARPAGNACCO
740È poco ancora questo.
 BELLAVITA
 Dite dunque la vostra.
 PARPAGNACCO
                                           Quell’altera,
 cruda, tiranna e fiera,
 dobbiam tutti d’accordo disprezzare
 e farla fino a morte disperare.
 BELLAVITA
745Questa è la vera, bravo.
 MACACCO
 Lo dico anche io; vi sono schia... chia... chiavo.
 PARPAGNACCO
 Invan sospirerà la mia ricchezza.
 BELLAVITA
 Imparerà a sprezzar la mia bellezza.
 MACACCO
 Vo’ dirle ro... ro... robba. (Parte)
 PARPAGNACCO
750Or vado a scaricar tutta la gobba. (Parte)
 BELLAVITA
 Vendetta, sì, vendetta
 la sprezzata mia grazia adesso aspetta.
 La vo’ solennemente licenziare;
 e per farla arrabbiare
755sugli occhi suoi ne vo’ sposare un’altra,
 più bella, più graziosa e meno scaltra.
 Tutte le donne già mi corron dietro;
 ed hanno gran ragione. Questo brio
 non si puole tassar d’artificiale;
760il mio bello, il mio buono è naturale.
 Pensa quanti saluti e quanti inchini
 gli amici ed i vicini
 faranno a me, faranno alla mia sposa!
 Oh che non v’è per me più dolce cosa!
765Bellezze mie, con voi me ne consolo;
 mi sceglierò la sposa; e sarò solo.
 
    In quel felice giorno
 che un uomo si marita
 ha cento amici intorno;
770ciascuno a sé lo invita.
 Chi lo accarezza qua,
 chi lo saluta là.
 
    «Sposino vi son schiavo.
 Che bella moglie! Bravo!»
775Ma io risponder voglio
 a chi a seccar mi viene:
 «Se fui sol all’onor, solo alle pene».
 
 SCENA III
 
 MADAMA che corre dietro a PARPAGNACCO, poi MACACCO
 
 MADAMA
 Sentite una parola.
 PARPAGNACCO
                                      Niente, niente.
 MADAMA
 Se mi vedeste il cor.
 PARPAGNACCO
                                        Non vi do mente.
 MADAMA
780Mi volevi pur ben.
 PARPAGNACCO
                                     Ma non adesso.
 Ho aperto gli occhi e non son più lo stesso.
 MADAMA
 E non m’amate più?
 PARPAGNACCO
                                        No, in verità.
 MADAMA
 Siete crudel.
 PARPAGNACCO
                          Buongiorno e sanità. (In atto di partire)
 MADAMA
 Ascoltatemi, ohimè! Dunque volete
785che a disperarmi io vada?
 PARPAGNACCO
 Andate ove vi par; ecco la strada.
 MADAMA
 E rimedio non c’è?
 PARPAGNACCO
                                      V’ho detto no
 e vi ripeto no, madama no,
 e il medesimo sempre vi dirò.
 MADAMA
790Ma questa è scortesia.
 PARPAGNACCO
 Madama, qui vi lascio e vado via. (Parte)
 MADAMA
 Parpagnacco è arrabbiato
 e non v’è caso a renderlo placato.
 Pazienza, non ha torto.
795Alla fine s’è accorto
 che amavo la sua robba,
 che amavo il suo denaro e non la gobba.
 Ecco quello scempiato di Macacco;
 di perdere costui non ho paura;
800è un mostro e mezza spinta di natura.
 Serva signor Macacco, come sta?
 Giusto pensavi a voi.
 MACACCO
                                         Fal... fal... falsità.
 MADAMA
 Falso credete il cor di chi vi adora?
 MACACCO
 Anda... da... date alla mal... mal... malora.
 MADAMA
805Forse con me l’avete?
 MACACCO
 Una bu... bu... bugiarda sie... sie... siete.
 MADAMA
 Macacco, voglio dirvi e dichiararvi...
 MACACCO
 Madama, irvi ed ara... ara... ararvi
 per chia... chia... chiacchiere vi vi ce... cedo;
810a do... do... donne più non cre... cre... credo;
 di voi me la ri... ri... ri... ri... ri... rido;
 a voi più non mi fi... fi... fi... fi... fido;
 vi lascio a chi vi vuo... vuo... vuo... vuo... vuole
 e con voi non vo’ più pa... pa... pa... parole.
 
815   Quando le donne parlano,
 io lor non credo affé,
 se piangono, se ridono,
 lo stesso è ognor con me.
 Io so che sempre fingono,
820che fede in lor non è.
 
    Lo so che siete furba
 più d’ogni donna assai;
 ma quello che vi dico
 purtroppo lo sapete
825e se dir ver vorrete,
 direte: «Così è».
 
 SCENA IV
 
 MADAMA, poi BELLAVITA
 
 MADAMA
 Se così vado avanti,
 resto senza marito e senza amanti.
 Questa cosa va mal, va male assai!
830Per riparare i guai,
 cambiar stile conviene
 e rifletterci sopra bene bene.
 Ma che cosa ho da far? Da disperarmi?
 Oibò, se con Macacco e Parpagnacco
835è la tresca finita,
 ci saprò rimediar con Bellavita.
 Eccolo par appunto, s’avvicina.
 BELLAVITA
 (Ecco quella assassina).
 MADAMA
 (Ohimè! Mi guarda storto e mi minaccia).
 BELLAVITA
840(Più cor non ho di rimirarla in faccia).
 MADAMA
 (Mi risquadra sotto occhio e freme d’ira.
 Che mai sarà?)
 BELLAVITA
                               (Con attenzion mi mira).
 MADAMA
 (Coraggio, alò). Signore, se non sdegna...
 BELLAVITA
 Alla larga tra noi. Siete un’indegna.
 MADAMA
845Non mi volete avere in compagnia?
 BELLAVITA
 È finita, è finita. Andate via.
 MADAMA
 Ma perché?
 BELLAVITA
                         Ma perché...
 Una volta per uno, or tocca a me.
 Udiste il pensier mio.
850Riverenza vi fo. Madama, addio. (In atto di partire)
 MADAMA
 Ma sentite.
 BELLAVITA
                        Sentiam.
 MADAMA
                                           Voi solo amai,
 cogli altri sol burlai. Se prima d’ora
 nol dissi, son pentita;
 ah, non merto così d’esse punita!
 BELLAVITA
855Per appagare una beltà sprezzata
 ci vuole altro, madama.
 MADAMA
 Ma chi non vi sprezzò, ma chi vi brama
 non troverà pietà?
 BELLAVITA
                                     No, credo mai.
 MADAMA
 Deh, quei vezzosi rai
860volgete a me pietosi.
 BELLAVITA
                                        In conclusione
 non voglio più sentire altra ragione.
 MADAMA
 Dunque è fatta per me? Voi mi lasciate?
 BELLAVITA
 Orsù, madama, se il mio cor bramate,
 in vendetta del vostro vano orgoglio,
865abbassata vi voglio.
 Via, madama Vezzosa,
 non fate la smorfiosa;
 pregatemi, umiliatevi
 e avanti questi piedi inginocchiatevi.
 MADAMA
870E così vil sarò?
 BELLAVITA
                              No, non sperate
 amor da me né che altri amar vi voglia,
 se negate d’usar questa obbedienza.
 MADAMA
 (Farlo mi converrà per non star senza).
 
    Eccomi al vostro piede
875pietade a domandar. (S’inginocchia)
 
 BELLAVITA
 
    Impari chi la vede
 le donne ad umiliar.
 
 MADAMA
 
    Ma troppo vil son io. (S’alza)
 
 BELLAVITA
 
 Se non volete, addio.
 
 MADAMA
 
880Fermate.
 
 BELLAVITA
 
                    Voglio andar.
 
 MADAMA
 
    Via, caro mio contino, (S’inginocchia)
 tornatemi ad amar.
 
 BELLAVITA
 
    Il sesso femminino
 si venga ad ispecchiar.
 
 MADAMA
 
885   Ma questo mai non fia. (S’alza)
 
 BELLAVITA
 
 Buondì a vossignoria.
 
 MADAMA
 
 Fermatevi.
 
 BELLAVITA
 
                        Pregatemi.
 
 MADAMA
 
 Ohimè! Che crudeltà! (S’inginocchia)
 
 BELLAVITA
 
 Rispetto ed umiltà.
 
 MADAMA
 
890   Caro il mio bambolo,
 per carità.
 
 BELLAVITA
 
    Mi sento movere
 tutto a pietà.
 
 A DUE
 
    Visetto amabile, (S’alza)
895siete adorabile;
 il mio cor tenero
 vi adorerà.
 
 SCENA V
 
 Sala.
 
 PARPAGNACCO e MACACCO
 
 PARPAGNACCO
 Macacco, giacché è rotta, rotta stia;
 il parlar di madama è una pazzia.
 MACACCO
900Di... di... dite bene; è una ma... ma... maga;
 sol di bur... bur... bur... burlare è va... vaga.
 PARPAGNACCO
 Esco di questa casa a dirittura
 e non ci torno più, sebben ci avessi
 lasciato un braccio, un occhio o pur la gobba;
905e dove la vedrò le dirò robba.
 MACACCO
 Lo ste... ste... stesso anche io fa... fa... farò.
 Or or me ne an... an... an... an... anderò.
 PARPAGNACCO
 Se avanti me incontrate Bellavita,
 ditegli pur che l’ho fatta pulita.
910Ditegli che trovar voglio una moglie
 con eroici pensieri e caute voglie.
 Corpo di Bacco! Colla chiave d’oro,
 un uom della mia sorte
 apre tutte le porte.
915Vada la fama sol per la città
 che io sono in libertà; oh, che bisbiglio!
 Le femmine saran tutte in scompiglio;
 e in un istante me ne aspetto addosso
 un diluvio, uno sciame a più non posso.
920E per passare la malinconia,
 una ne chiapperò, tal quale sia.
 
    Sia bella, sia brutta,
 sia vecchia, sia putta,
 la sposa m’alletta,
925amor mi diletta;
 e il core mi dice:
 «Oh vita felice!
 Oh lieto momento!»
 La vado a cercar.
 
 SCENA VI
 
 MACACCO, poi MADAMA e BELLAVITA che le dà il braccio
 
 MACACCO
930Ancor io me la ba... ba... ba... ba... batto;
 di ritor... tornar qua non son ma... matto.
 Che ve... vedo, eh!
 MADAMA
                                    Ih!
 BELLAVITA
                                             Oh!
 MACACCO
                                                       Uh!
 BELLAVITA
 Forse avete veduto Belzebù?
 MADAMA
 Siam sposi; e da qui avanti
935di lusinghiera non avrò la taccia.
 MACACCO
 Buon pro pro vi vi fa... fa... fa... fa... faccia.
 BELLAVITA
 E a fin che nota sia
 la mia felicità, voglio dimani
 prender la posta e viaggiar pel mondo
940da capo fino a fondo; e col tamburo,
 sulle bellezze mie prometto e giuro,
 di nazione in nazione
 e a tutta perfezione
 di Vezzosa esporrò la maraviglia;
945e voglio che ne nasca un parapiglia.
 MADAMA
 Sì, caro Bellavita, ancora noi
 imparerem qualcosa. Per esempio,
 a quel che se ne dice,
 in Spagna troverem la probità,
950in Alemagna la cordialità,
 le galanti maniere tra’ Francesi,
 la dolce libertà fra gli Olandesi.
 In Inghilterra poi goderem tutto
 quel che disperso troveremo altrove.
 BELLAVITA
955È verissimo; ed io ne ho molte prove.
 Apprezzano gl’Inglesi il buono e il bello;
 ed hanno in ogni cosa un gran cervello.
 MADAMA
 Fino nel far l’amor, m’è stato detto
 che van sempre alla buona,
960che han bandito le smorfie,
 che non san cosa sia
 la nera gelosia,
 che non trattan le donne da crudeli
 e son di quando in quando ancor fedeli.
965Dicono a cuore aperto o no o sì.
 Son fatta quasi quasi anche io così.
 Se trovo un cor sincero me la godo;
 e perciò l’Inghilterra ed amo e lodo.
 
    Bella cosa è far l’amore
970senza tanti complimenti.
 Son pur belli i sentimenti
 che dettati son dal cor!
 
    Benedetti sian gl’Inglesi
 quando dicono così:
975«Dear lovely creature,
 my dearest jewel,
 ’tis you I love,
 ’tis you alone».
 
    Quei giovinotti,
980quei zerbinotti
 mi fanno il core
 brillare nel sen.
 
 MACACCO
 Una gra... gra... gra... grazia vi chie... chiedo.
 MADAMA
 Se possibile l’è, ve la concedo.
 MACACCO
985Mena... mena... menatemi con voi.
 MADAMA
 In quanto a questo poi, siete padrone.
 BELLAVITA
 E Vezzosa ha ragione. Nel viaggio
 più siamo, più staremo allegramente.
 MADAMA
 V’eleggo già mio cavalier servente.
 MACACCO
 
990   Giacché siamo contenti,
 godiam tutti così.
 
 MADAMA
 
    Per il piacer che io sento,
 il cor dentro nel petto
 a guisa d’un galletto
995mi fa chichirichì.
 
 BELLAVITA
 
    Il mio senza altro impaccio
 mi pare un gallinaccio
 quando fa glu glu glu.
 
 MACACCO
 
    E il mio come una qualia
1000allor che in primavera
 sen va mattina e sera
 facendo qua qua qua.
 
 MADAMA
 
    Sentite il mio galletto,
 che nobile cantar!
1005Chichirichì.
 
 MACACCO
 
    La qualia mia sentite
 che bel piacer che dà;
 qua qua qua qua.
 
 BELLAVITA
 
    Sentite il gallinaccio
1010che ci fa rallegrar;
 glu glu glu.
 
 TUTTI
 
    Tutti con allegria
 andiamo a festeggiar;
 la la ra la la la ra la.
 
 Fine